Domenica 19-09-2010 - Santa Marina Filandari

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Domenica 19-09-2010

Anno 2010 > Settembre


Inizio settenario dell'Addolorata

Ore 18.30: Santa Messa con meditazione sui sette dolori dell'Addolorata

Le confraternite

Le confraternite - generalmente chiamate congreghe nell’Italia meridionale - sono associazioni di fedeli, erette per la santificazione dei membri, per l'incremento del culto e per l'esercizio delle opere di misericordia.
Non è ben accertata la loro origine. Si sa, comunque, che la loro istituzione è antichissima, tanto che alcuni pretendono farle risalire ai primi secoli del Cristianesimo, altri le assegnano - forse più fondatamente - ai tempi carolingi. La verità è che si sono diffuse con rapidità dopo la metà del secolo XIV.
Sulle confraternite non si può non riportare una pagina di padre Francesco Russo, nella quale viene tratteggiata magistralmente l’attività di queste associazioni laicali:
«Le Confraternite laicali hanno acquisito delle grandi benemerenze per la loro funzione nei sec. XIV-XVII: hanno provveduto all’intensificazione delle pratiche di culto, alla devozione e all'onore del SS. Sacramento nelle processioni, nell'accompagnamento del Viatico, portato pubblicamente agli ammalati, nella cura e amministrazione della sua cappella, che è stata sempre decorosamente e a volte sfarzosamente decorata; hanno praticato le opere di misericordia, specialmente nella gestione degli ospedali e di altre opere pie; hanno incrementato la devozione ai propri Santi Patroni, celebrandone solennemente la festa e la processione; hanno provveduto all’assistenza ai moribondi, all’accompa-gnamento dei morti alla sepoltura, ai suffragi dei propri ascritti (Monte dei Morti); hanno costituito fondi per aiutare i bambini abbandonati e assicurare la dote alle ragazze povere (Monte di Maritaggio), hanno costruito Chiese e cappelle, decorandole e assicurandone la manutenzione...»
Per quanto concerne l’organizzazione interna, ogni congrega viene retta e amministrata dagli stessi congregati (chiamati “fratelli”), con elezioni che si ripetono periodicamente (ogni due anni). A capo dei confratelli vi è il priore: la sua carica anticamente era onorifica e di solito era affidata ad un nobile. Collaborano col priore due confratelli (primo e secondo consultore). L’altra carica è quella del cassiere o tesoriere, che ha la responsabilità economica della congrega. Il segretario redige i verbali delle riunioni dei congregati ed è responsabile dell’archivio. Poi, in ordine, vengono l’organista, il direttore di canto, i maestri di cerimonie e l’elemosiniere.

Settenario Maria SS Addolorata


I. Regina dei Martiri, addolorata Ma­ria, per lo sconcerto e il dolore che v'af­ferrarono quando vi fu predetta da Simeone la passione e morte di vostro Figlio, vi supplico affinché mi sia con­cessa la conoscenza esatta dei miei pec­cati e la volontà ferma di non più pecca­re.
Ave Maria...

II. Regina dei Martiri, addolorata Ma­ria, per il dolore che aveste quando vi fu annunziata dall'Angelo la persecuzione di Erode e la fuga in Egitto, vi supplico af­finché mi sia dato sollecito aiuto per superare gli assalti del Nemico e fortezza presta per sfuggire il peccato. Ave Ma­ria...

III. Regina dei Martiri, addolorata Ma­ria, per il dolore che vi annichilì quando smarriste nel Tempio vostro Figlio e per tre giorni instancabile lo cercaste, vi sup­plico affinché io giammai abbia a perde­re la grazia di Dio e la perseveranza nel Suo servizio. Ave Maria ...

V Regina dei Martiri, addolorata Ma­ria, per il dolore che sentiste quando vi fu recata la notizia della cattura e delle torture inflitte a vostro Figlio, vi suppli­co affinché mi sia concesso il perdono del male fatto e pronta risposta alle chiama­te di Dio. Ave Maria...

V. Regina dei Martiri, addolorata Ma­ria, per il dolore che vi sorprese quando incontraste sulla strada del Calvario il vostro Figlio insanguinato, vi supplico affinché io abbia fortezza bastante per sopportare le avversità e per riconosce­re in tutti gli eventi le disposizioni di Dio. Ave Maria...

VI. Regina dei Martiri, addolorata Maria, per il dolore che provaste alla Crocifissione di vostro Figlio, vi sup­plico affinché io possa ricevere nel gior­no della morte i santi Sacramenti e de­porre nelle vostre amorose braccia l'ani­ma mia. Ave Maria...

VII. Regina dei Martiri, addolorata Maria, per il dolore che vi sommerse quando vedeste morto e poi sepolto vostro Figlio, vi supplico affinché io mi distacchi da ogni piacere terreno e brami di venire a lodarvi per sempre in Cielo. Ave Maria...

Preghiamo - O Dio, che, per redimere il genere umano sedotto dall'inganno del mali­gno, hai associato alla passione del tuo Figlio la Madre addolorata, fa' che tutti i figli di Adamo, risanati dagli ef­fetti devastanti della colpa siano par­tecipi della creazione rinnovata in Cristo redentore. Egli è Dio e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Testo
STABAT MATER

STABAT MATER DOLOROSA
IUXTA CRUCEM LACRIMOSA
DUM PENDEBAT FILIUS.

Immersa in angoscia mortale
la Madre dell’Unigenito
geme nell’intimo del cuore
trafitto da una spada.

Piange la Madre pietosa
contemplando le sue piaghe:
chi potrà trattenere il pianto
davanti a tanto tormento.

Per il peccato del mondo
vide il Figlio tra i tormenti,
vide il suo dolce nato
quando emise lo spirito.


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu